Ultima modifica: 19 luglio 2017

Progetto Orientarsi in Rete

Il progetto di rete che interagisce e supporta le attività progettuali delle singole scuole prevede, come risposta ai bisogni del territorio e come strategia per la prevenzione della dispersione scolastica:
la progettazione di azioni di sostegno per le classi più a rischio individuate tra quelle ponte 5° elem/1° media e 3° media/1°anno superiori
la realizzazione di percorsi formativi personalizzati per soggetti a rischio (con particolare attenzione agli alunni extracomunitari e rom) con accreditamento delle competenze riferite non solo agli ambiti disciplinari e ai linguaggi tradizionali.
L’individuazione di percorsi di azione sui soggetti a rischio (azioni di passerella )
La progettazione comune-secondo metodologia del compito reale-su tematiche Intercultura -ambiente -diritti, assi fondanti delle scelte culturali della rete in parternariato con alcune agenzie formative del territorio già attive nelle scuole della rete
La comunicazione a distanza fra classi ponte dei diversi cicli con la partecipazione delle classi 4^ elem. e 2^ medie in qualità di osservatori per il primo anno di progetto
Una partecipazione attiva dei genitori anche attraverso interventi on line
la realizzazione di un prodotto comune
il monitoraggio costante delle azioni intraprese la valutazione intermedia e finale rispetto agli obiettivi anche a cura di un osservatore esterno
La documentazione del percorso progettuale quale modello operativo replicabile.

Il gruppo di progetto

D.S. Simonetta Salacone – D.S.: Claudia Pacher
docenti delle scuole in rete : Roberto Zarra (126° C.D.) Pasqua Lanave (I.C. De Magistris) Mazzucco (S.M.S. Via Tor de’ Schiavi) Luigi Carlone (IPSIA Europa) : dott. Marco Manariti- : dott.ssa Valentina Talamonti
Osservatore esterno: dott. Marco Manariti- dott. Orazio Giancola
Per la formazione a distanza: dott.ssa Valentina Talamonti

Gli obiettivi dell’intervento

OBIETTIVI GENERALI

 Prevenzione e riduzione della dispersione scolastica, con particolare attenzione al passaggio tra i diversi gradi scolastici attraverso la sperimentazione di “situazioni comunicative” che facilitino il passaggio fra i diversi cicli scolastici favorendo l’orientamento.

 Attivazione di situazioni di didattica attiva per motivare/ rimotivare gli alunni a rischio di dispersione (con particolare attenzione agli alunni extracomunitari e rom)

 Consolidamento di una struttura di rete (tra scuole di diverso ordine e grado e tra organizzazioni e istituzioni territoriali) a supporto del successo formativo e per la prevenzione della dispersione scolastica ottimizzando gli interventi delle agenzie formative operanti sul territorio

 Individuazione di un possibile modello operativo esportabile/replicabile (Best Practices)

OBIETTIVI SPECIFICI

A. Costruire percorsi personalizzati che consentano agli alunni di:
Conoscersi e riconoscersi attraverso la rete
Rinforzare lo sviluppo dell’identità e dell’ autonomia di ciascuno
Lavorare in maniera cooperativa
Acquisire/potenziare capacità progettuali
Acquisire/potenziare competenze nei diversi linguaggi
Acquisire/potenziare strumenti di autovalutazione
Acquisire/potenziare strumenti per fare scelte consapevoli
Sviluppare l’imparare ad imparare
Rinforzare il senso di appartenenza al territorio

B. Offrire un ambiente professionale che consenta ai docenti di:
Acquisire strumenti per gestire il disagio nelle sue varie forme
Saper individuare e valorizzare le potenzialità degli alunni
Acquisire/rinforzare competenze sulle metodologie attive e di compito reale
Acquisire competenze per gestire la FAD
Potenziare le capacità di lavoro cooperativo

C. Sperimentare modalità di coinvolgimento che consentano ai genitori di:
Essere coinvolti nel percorso formativo
Essere consapevoli dell’azione formativa della scuola
Essere parte attiva anche attraverso spazi dedicati in rete
Offrire alle famiglie spazi di partecipazione attiva

Le risorse professionali coinvolte
Intervengono come partner
a) nei laboratori integrati inseriti nei progetti sulle tematiche dell’Intercultura, Ambiente e Diritti :
ONG Alisei che dall’a.s. 2000/01 con finanziamenti europei collabora con le scuole del XIV e XV distretto organizzando percorsi di formazione e laboratori integrati con le classi
Caritas “Forum per l’Intercultura” che propone alle scuole in co-finanziamento percorsi di laboratori sulle tematiche dell’Intercultura già utilizzati dalle scuole nei precedenti anni solastici
Arciroma “LaTribù del Sole” ha attivato già dal 2001/02 interventi sulle scule del 6° municipio
CEMEA del Mezzogiorno che interagisce con le scuole del 6° e 7° grazie anche ai finanziamenti di un progetto ai sensi L.285/97

b) con interventi a sostegno degli alunni in difficoltà e a rischio di dispersione:
ASL RMB / RMC
U.O.S.E.C.S. 6° e 7° Municipio
Arciragazzi – Aquarius che interviene su alcune scuole medie della rete con il progetto “Prevenire il disagio con l’integrazione scolastica” finanziato ai sensi L.285/97
GRID che interviene su alcune scuole superiori della rete con il progetto “Prevenire il disagio con l’integrazione scolastica” finanziato ai sensi L.285/97

c) con interventi a sostegno degli alunni e delle famiglie extracomunitari e/o rom
CAPODARCO che interviene nelle scuole della rete in presenza di alunni rom
Arciroma – “la Tribù del Sole”
CIES che dal 2000/01 ha effettuato con i propri mediatori culturali degli interventi di formazione rivolti alle scuole della rete e interventi sugli alunni stranieri ai sensi del progetto “Mediatori culturali e scuola” finanziato dall’Ass. Politiche Educative e Formative del Comune di Roma
Ass. Andolfi
Centro accoglienza per rifugiati politici AGAPE

d) per l’aspetto informatico e di FAD
EDULAB
Gioventù Digitale

La formazione dei docenti

Verranno attivati moduli di formazione su:
1.le tecniche di progettazione per tutti i docenti
2. Comunicazione a distanza riservato a docenti tutor e docenti referenti di classe 3.Metodologia del compito reale per i docenti dei gruppi di progetto

La metodologia

METODOLOGIA DEL COMPITO REALE

L’impianto educativo fondato sul Compito reale supera la situazione centrata sull’insegnamento per attivare una situazione centrata sull’apprendimento, capace di motivare
lo studente ( soprattutto in caso di svantaggio ) e sostenerlo nello sforzo dell’apprendere.
Tale metodologia, centrata sull’operatività, si inserisce nel più vasto campo della ricerca-azione.
Ogni alunno, attraverso situazioni operative, diventa protagonista del suo processo di apprendimento ed è stimolato ad assumere comportamenti attivi, consapevoli e responsabili.
Tale metodologia:
-favorisce modalità cooperative all’interno dei gruppi di lavoro
-stimola confronto fra saperi e permette di scoprire l’utilità degli apprendimenti curricolari che si integrano attraverso il “fare” in un “sapere” organico
-favorisce l’apprendimento autonomo, secondo le caratteristiche del sogetto, dei suoi interessi e dei suoi personali stili di apprendimento
-consolida e rafforza le conoscenze, primo passo verso l’acquisizione delle competenze
Docenti e studenti scelgono in maniera condivisa e nel contratto di classe “dentro” le discipline: contenuti, linguaggi, strumenti di indagine, informazioni, nodi concettuali sono finalizzati al prodotto culturale che è un prodotto reale.
Il compito reale rappresenta l’ambito impegnativo di produzione, assunto responsabilmente dal consiglio di classe e dagli alunni per mezzo di un esplicito contratto formativo.
Il compito deve essere riconosciuto e deve comportare la realizzazione di prodotti leggibili e fruibili all’esterno .
La scelta del prodotto non è insignificante: le scuole devono definire percorsi e prodotti.
La metodologia del compito reale attiva le scuole a ricercare ed utilizzare risorse territoriali ( EELL, volontariato, associazionismo) e impegna le scuole della rete a realizzare fra di loro un rapporto cooperativo, favorendo lo scambio metodologico e didattico fra ordini diversi di scuola e l’acquisizione di chiavi di lettura e di intervento comune su fenomeni critici, quali la continuità e la dispersione.
Nel presente progetto si prevede di ottenere un prodotto – contenitore, unico per le scuole della rete, composito e di sintesi che riguarderà la documentazione in sito web dei moduli di riflessione e crescita comune sulle tematiche dell’intercultura, dell’ambiente e dei diritti.
Il prodotto di sintesi dei moduli sui quali le classi virtuali avranno realizzato comunicazione e crescita e che si prevede, successivamente, di riprodurre in stampa e di far circolare fra tutte le scuole dei due distretti, sarà ottenuto passando attraverso varie fasi: progettazione iniziale, definizione dei vincoli (tempi. spazi di relazione, regole della comunicazione, modalità di utilizzo dell’ambiente informatico, rapporti con i compagni della classe virtuale …) , monitoraggio dei percorsi e dei processi, momenti di valutazione e di autovalutazione.

Le fasi progettuali

Primo anno
1° fase: protocollo di intesa fra le scuole del xiv e xv distretto
2° fase. formazione docenti
3° fase: progettazione degli interventi
4° fase: realizzazione del progetto
5° fase: valutazione e verifica
6° fase: pubblicizzazione

Secondo anno
si ripercorrono le azioni previste nel 1° anno nelle fasi 2- 3 – 4 -5 -6

La verifica

Il sistema di monitoraggio e valutazione “esterno” che sarà attivato si lega all’idea della ricerca-azione, come tale sarà orientato alla valutazione dei risultati conseguiti ma anche dell’intero processo attraverso cui questi risultati vengono conseguiti: questa conoscenza ha comunque fini pratici e potrà essere utilizzata dal gruppo di progetto nel caso in cui sia utile ri-progettare in itinere le azioni della rete. Infatti questo dispositivo di valutazione ha il duplice scopo di osservare dall’esterno i processi in corso e i risultati conseguiti e di connettere ed interpretare i singoli percorsi di valutazione “interni” messi in atto dai singoli attori coinvolti nel processo. In quest’ottica, data la complessità dell’oggetto di analisi, la strategia di ricerca-azione prevede diverse fasi a cui corrispondono diverse metodologie di analisi, sia quantitative che qualitative, con lo scopo di effettuare una valutazione che tenga conto della complessità delle variabili in gioco.

1. Analisi statistica delle valutazioni riportate dagli alunni nel corso dei due anni. Parallelamente a questa analisi verrà condotta una stessa valutazione ma su classi dello stesso anno e con livelli di dispersione simili, al fine di poter esaminare l’efficacia del progetto. In particolare, si tratta di esaminare una doppia situazione: 1) il livello di partenza (inizio anno) e di arrivo (fine anno) degli studenti del gruppo “sperimentale”; 2) mettere in parallelo questi risultati con quelli raggiunti dal gruppo di “controllo”. Dall’analisi degli scostamenti si potrà effettuare una valutazione dell’efficacia, dell’efficienza e dell’impatto dell’azione progettuale, con la naturale consapevolezza della difficoltà (naturale per ogni tipo di valutazione) di una chiara attribuzione dei risultati all’azione dell’intervento e/o all’influenza che nel corso del tempo producono altre variabili non sotto controllo.

2. Focus group e sistemi di audit con i docenti referenti della classe e con i tutor virtuali, con l’obiettivo di: verificare la qualità, l’efficienza e l’efficacia dei processi formativi; la coerenza tra azioni e attività previste; ascoltare le criticità e i fattori positivi; favorire processi di riflessione e di apprendimento sulle pratiche in atto. Questi incontri verranno realizzati al termine di ciascuno dei 4 moduli dei due anni di progetto, dopodiché verranno redatti i relativi report.

3. Focus group e sistemi di audit con il gruppo di progetto con lo scopo di mettere in circolo le conoscenze sviluppate attraverso l’esperienza pratica dei singoli attori, favorire modalità di riflessione e di apprendimento interorganizzativo, favorire eventuali attività di riprogettazione in itinere del progetto. Questi focus verranno organizzati a metà e a fine anno scolastico, per ciascuno dei due anni di progetto.

Al termine di ciascuno dei due anni scolastici verranno redatti due report di valutazione in cui convergeranno i risultati raccolti ed elaborati durante tutto l’anno attraverso le diverse fasi di azione, i diversi attori coinvolti e le diverse metodologie e tecniche di ricerca.

Il protocollo d’intesa 2002 / 2003

Il protocollo d’intesa 2003 / 2004

Report relativo al secondo anno del progetto “Orient@rsinrete”

Report relativo al primo anno del progetto “Orient@rsinrete”