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APPUNTI PER UN  PORTFOLIO DI RETE

Quelle che seguono sono osservazioni e proposte  del  Gruppo di  lavoro costituito all’interno della Rete delle scuole del XIV e XV Distretto. Il Gruppo propone di condividere le osservazioni, arricchendole con l’apporto che verrà dagli  incontri con  l’ispettrice Spinosi.

Propone ancora  di  approvare un modello di portfolio che, per alcune parti resti aperto ad ulteriori riflessioni e approfondimenti nelle scuole e che, per  altre,   possa cominciare ad essere utilizzato  in via sperimentale e volontaria all’interno delle scuole di rete.

Propone infine che il Gruppo stesso si articoli in  due parti, una  delle quali continui a lavorare sull’impianto del portfolio,  l’altra  comincia a confrontarsi con i contenuti delle Indicazioni Nazionali, al fine di poter individuare obiettivi di apprendimento in  continuità fra i diversi segmenti scolastici

PREMESSE:

·        Poiché  non si valuta nessun bambino a prescindere dal contesto della classe,  la prima pagina , in ogni portfolio, può essere una pagina standard, che descriva oggettivamente la  situazione della classe ( la composizione per età e sesso, eventuali cambiamenti intervenuti durante il percorso di primaria, sia riguardo ai docenti che agli alunni, eventuali percorsi sperimentali….e quant’altro possa essere di interesse comune)

·        Una seconda pagina standard da aggiungere in apertura di ciascun  portfolio può consistere nel “canovaccio” che si utilizzerà  per la compilazione dello stesso portfolio (tale pagina potrà contenere un elenco delle voci e  dei campi che sono oggetto di considerazione. L’elenco sarà  numerato, così da potervi  fare riferimento per le voci  che si  prenderanno   in  considerazione  per i singoli alunni. Si da’ per scontato che non si dirà tutto di ogni alunno e che alcune voci avranno, per alcuni bambini, particolare rilevanza )

·        Si propone un  portfolio unico, in  continuità  per l’intero percorso di scuola dell’infanzia e di primo ciclo

OBIETTIVI PER CUI SI COMPILA IL PORTFOLIO

            Il Gruppo ritiene che NON  si possa utilizzare il portfolio per finalità di CERTIFICAZIONE, almeno fino a che non siano stati indicati standard,  strumenti e modalità  della stessa  a livello nazionale.

            Ritiene che gli spazi  in cui coinvolgere  le FAMIGLIE debbano essere limitati a quelli della COMUNICAZIONE/CONDIVISIONE e alla CONTINUITA’ ORIZZONTALE.

            Ritiene che il portfolio possa essere uno strumento utile per garantire :

1.      LA CONTINUITA’ VERTICALE

2.      LA VALUTAZIONE

3.      L’ORIENTAMENTO

e che pertanto questi tre argomenti debbano essere quelli su cui appuntare le riflessione culturale del Gruppo di lavoro

MODALITA’ DI COMPILAZIONE

            STILE: si ritiene opportuno utilizzare uno stile NARRATIVO, a partire da un CANOVACCIO  condiviso  fra docenti del Collegio, del team e reso comprensibile alle famiglie.

            ALLEGATI: Il portfolio conterrà alcuni materiali esemplificativi di quanto sarà oggetto della comunicazione-narrazione e  le eventuali prove di verifica che  il team avrà in precedenza concordato di  allegare, purché  significative  ai fini della complessiva descrizione del percorso

            POTENZIALITA’-CRITICITA’ : il portfolio conterrà prioritariamente informazioni su ciò che l’alunno sa fare. Sugli obiettivi che  non ha ancora raggiunto o sulle criticità (che non vanno nascoste!) si darà una visione problematica, aperta, dinamica, che utilizzi diversi punti di vista (comunque evitando che essa diventi predittiva di insuccessi).

            IL CONTESTO:  non va dimenticato che nessun alunno si forma e costruisce il proprio sapere da solo, pertanto vanno date precise informazioni sul CONTESTO e sulla RELAZIONE COGNITIVA . L’alunno verrà descritto all’interno del GRUPPO CLASSE e del GRUPPO ELETTIVO.

            SOGGETTI

IL PORTFOLIO INTERESSA E COINVOLGE:

                                                                                         a) come  soggetti “osservati”

1.      GLI ALUNNI, protagonisti sotto  due aspetti.   b) come soggetti  “chiamati in  causa” in  

                                                                                             riferimento  alle scelte del percorso

                                                                                             individualizzato

2.      LE FAMIGLIE

3.      I DOCENTI: del team/consiglio di classe, dei segmenti scolastici contigui (in verticale), delle scuole paritarie (sc. dell’infanzia comunale  o paritaria..)

4.      ALTRI SOGGETTI : esperti (interni ed esterni alla scuola), altri operatori educativi(interni ed esterni alla scuola)

CAMPI-OGGETTI

Il  portfolio  tratterà di:

  1. INTERESSI                (da “leggere” nell’alunno che arriva a scuola)

ATTITUDINI

  1. CAPACITÀ                (da sviluppare attraverso gli interventi e i percorsi didattici)

      COMPETENZE

      (fra 1 e 2 si colloca il progetto  educativo, con le eventuali  aree di opzione e di  

        individualizzazione)

  1. AUTONOMIA
  2. METODO DI STUDIO             strategie proprie  messe in  campo dall’alunno

                                                         strategie insegnate e apprese a scuola

  1. SOCIALITÀ, RELAZIONALITÀ
  1. STRUMENTI DIDATTICI E SUSSIDI

PROBLEMI

  • Il portfolio deve contenere le informazioni che servono  per “quel” soggetto (non quelle neutrali, o eccessive, o pleonastiche)
  • Pertanto si deve evitare di far compilare  ai diversi soggetti  questionari e interviste neutre o che non servono ad ottenere informazioni significative
  • Si può e si deve  coinvolgere  “chi serve”
  • E’ necessario evitare di entrare nella logica dell’”adempimento”
  • Conviene non impantanarsi nel dibattito, tutto ideologico, fra INNATISMO E APPRENDIMENTO DALL’AMBIENTE
  • E’ opportuno superare tale inutile dibattito, assumendo un’ottica pedagogica COGNITIVISTA-COSTRUTTIVISTA

ALTRE CONSIDERAZIONI   

·              Riflettendo sul portfolio  sarà essenziale individuare i TEMPI NECESSARI

a)      per la compilazione

b)      per la ricerca (di notizie, di  informazioni , di metodologie, di materiali e sussidi…)

c)      per gli incontri (con i diversi soggetti implicati/interessati o che possono contribuire alla soluzione di problemi..)

·               Sarà opportuno avviare la riflessione sulla organizzazione del lavoro:

a)      superare la pratica dell’impegno di cattedra solo frontale

b)      superare la struttura rigida delle cattedre

c)      porsi correttamente il tema delle scelte opzionali, e della individualizzazione reale dei percorsi formativi

·                    Il lavoro di approfondimento e di sperimentazione dovrà servire a rivendicare presso, l’Amministrazione scolastica l’idea di una professionalità più complessa, per la quale è assolutamente necessario individuare altri e diversi tempi di, lavoro e di impegno professionale (senza maggiori risorse sia economiche che di tempo e di organico funzionale molte delle attività previste dalla riforma non si potranno realizzare. Altro che ridurre gli organici e tagliare i fondi !!!)

IL GRUPPO DI LAVORO HA AFFRONTATO IL PRIMO DEI TEMI  OGGETTO DELLA RIFLESSIONE , LA  CONTINUITA’

Per questa voce  la riflessione  degli adulti-docenti (del team e in verticale) riguarderà:

  • OBIETTIVI DIDATTICI  DISCIPLINARI  E/O  DI AMBITO definiti periodicamente in

verticale (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di I grado), declinati in termini di conoscenze, abilità, competenze

  • OBIETTIVI  DIDATTICI     TRASVERSALI / INTERDISCIPLINARI
  • STANDARD accettabili per i diversi livelli e periodi scolastici
  • STILI  DI APPRENDIMENTO
  • STILI DI INSEGNAMENTO  E METODOLOGIE (operatività,scambio cognitivo, circe-time,discussioni, attività in piccoli gruppi,  uso di mappe concettuali, laboratori…)
  • AUTONOMIA e METODO DI STUDIO
  • LIBRI DI TESTO (esame critico, motivi della scelta, utilizzazione, scelta alternativa…)
  • SUSSIDI (strutturati e non);  IL  CURRICOLO INFORMALE E  L’ APPRENDIMENTO TRAMITE L’AMBIENTE ORGANIZZATO
  • STRATEGIE DIDATTICHE (gioco, teatro, sport, visite guidate, laboratori, ricerca...